Il Regolo o Livella

Trattandosi di un attrezzo viene spontaneo chiedersi quali siano le sue caratteristiche e dimensioni, o l’una misura vale l’altra se non serve a determinare una qualsiasi lunghezza.
Nell’uso comune odierno, dotata di bolla ad acqua e tacche centimetri, viene utilizzato dai maestri muratori per determinare il parallelismo e la perpendicolarità dei piani, oltre a piccole misurazioni.
Simbolicamente è stato egregiamente utilizzato da “totò” nella sua stupenda poesia: ‘a livella, e ritualmente in Massoneria per le loro Iniziazioni.
“Il Regolo
Emblema della perfezione e dell’ordine che risultano dall’azione giusta ed equilibrata, dai tempi remoti è lo strumento della comparazione tra grandezze e della armonia della proporzione. Citato nella Bibbia, era anche lo strumento con cui l’egizio dio Ptah misurava il crescere della acque del Nilo e significava la legge. Qualunque sia la scala utilizzata, allude alla necessità di impostare confronti costruttivi sulla base di parametri stabili e regole stipulate e condivise. 
E’ anche simbolo delle 24 ore del giorno, una parte delle quali deve essere dedicata al pensiero, mentre un’altra parte deve essere impiegata lavorando, riposando, ed anche aiutando fraternamente chi ne ha bisogno.”
Simbolo di Giustizia, da tempi remoti, è lo strumento di comparazione tra grandezze e dell’armonia della proporzione.(sezione aurea)
Non a caso il numero 1,618, considerato magico, ovvero “numero aureo” (la perfezione) viene facile associarlo al Regolo per determinare la sua lunghezza (mai dichiarata).
Contestualmente, sempre dalle origini, il regolo rappresentava le 24 ore del giorno con le ore di lavoro e di riposo.
Ebbene, se proviamo a moltiplicare le 24 ore per il numero aureo 1,618 otteniamo una cifra decimale di due numeri (riflessi) separati dalla virgola, ovvero 38,83 che potrebbero essere espressi in centimetri per nostra comodità o in pollici, verosimilmente al tipo di misurazione nell’antichità.
E’ chiaro che sarebbe carino l’abbinamento precedente in quanto ci porta a due numeri, 3 ed 8 che negli studi esoterici vengono assimilati alla simbologia attribuita al Regolo.
Il numero 3 è quello che unisce dove divide il due, detto anche il pacificatore – attivo e numero perfetto in quanto simbolo della “triade”.
Il numero 8 rappresenta l’infinito e viene considerato il difensore dell’equilibrio cosmico, ovvero simbolo della giustizia, così come il regolo.
La dualità dei due numeri 38 ed 83 rappresenta l’equilibrio, come il pavimento a scacchi e i due piatti simmetrici della bilancia, in tutto il mondo e già dagli egiziani, utilizzata quale simbolo della giustizia.
Proseguendo nell’analisi del Regolo, e dando per scontato che è molto probabile l’uso del pollice nell’antichità quale unità di misura, osserviamo che 38,83 moltiplicato per il pollice di 2,54cm. produce un risultato di 98,6282cm. (dimensione quasi pari alla nostra misura convenzionale: il metro di 100centimetri).
Ricapitolando possiamo dire che le 24 ore x 1,618 (numero aureo) e x 2,54 (pollice espresso in cm.) producono la nostra attuale unità di misura convenzionale: il metro! -(è realtà, mistero o fantasia ?)-
In campo esoterico sembra tutto molto evidente, grazie ad una numerologia che assimila i significati nelle stesse definizioni, sia per i singoli numeri che per quelli doppi.
Precedentemente abbiamo accennato al simbolismo del numero 3 ed 8, e, nel corso dell’analisi, è emerso il numero aureo (1,618) per poi ottenere un risultato che evidenzia il numero 9 abbinato al numero 8, (98) o addirittura al numero nove, per arrotondamento, pari al numero 99.
Il numero 9, già illustrato in quanto numero “sacro” del nostro Rituale di Perfezionamento, con l’analisi del “regolo” scopriamo che il numero 99 è un numero cosmico, così come definito in alcuni siti sotto riportati:
-“Anima e dintorni”
 99, 999, 99:99
Completamento cosmico e personale è ora di passare al prossimo livello di amore e di servizio per l’evoluzione del pianeta attraverso l’auto-guarigione. Attraverso il nove si ha un salto quantico verso doni sconosciuti. Siete pronti a vedere di più e ad essere più evoluti di adesso.

-“Significao dei numeri maestri”
99, 999, 9999
Completamento, unione, perfetto equilibrio con il Cosmo. Significa oltrepassare il senso della materia con i suoi limiti per sperimentare l’Amore incondizionato. E’ un balzo evolutivo nella luce, un livello che produrrà una visione totale di ciò che agisce nella vostra vita, comprenderete voi stessi in profondità attraverso il cuore. Quest’apertura dona l’opportunità di essere uniti all’evoluzione del pianeta, comprenderne il percorso in un attimo in completa connessione con il tutto. L’auto-guarigione è possibile per voi e potete aiutare altri nel loro percorso con amore incondizionato. Attraverso il nove può avvenire un salto quantico verso doni che vi aiuteranno nel percorso.

Migliore risposta:  Il 99 è un derivato di numeri sacri 3 e 9. Il tre è un numero archetipico, poiché tutte le figure geometriche risultano da somme di triangoli, come tutti i colori da una mescolanza dei tre primari, ed il carattere d’una chiave musicale dipende dall’essere in magiore o minore la sua terza nota (i maggiori sistemi spirituali indoeuropei e non solo sono inoltre triadici). Il Triadico è corpo, anima e spirito, e l’uomo e la sua qualità dipende dall’elevatezza o dalla depressione dello spirito in lui. Per articolare la realtà i devoti della Triade ricorrono al nove: Dante spiegò che Beatrice “era uno Nove”, da salutare tre per tre volte, triade al quadrato. Etimologicamente “nove” e “nuovo” pare che siano di uguale radice. In nove mesi nasce una creatura nuova. Beatrice era una realtà nuova. Nove è la somma d’un qualsiasi intervallo tra due note. Il nove significa uguaglianza nella differenza: ad esempio nel più sacro diagramma indù, lo shri yantra, è costituito da una serie di circoli concentrici al cui centro nove triangoli si compenetrano, cinque col vertice in altro e quattro col vertice in basso, pari e dispari rispettivamente: il loro rapporto dinamico mette l’occhio a fuoco sul centro immobile, che tanto più spicca perché non contrassegnato da niente, è il nove che si incentra su se stesso. Nell’aritmetica qualitativa vedica esposta da Bharati Krishna Thartaji i Conoscitore immanifestato e assoluto è 9 (tre alla terza). Nove, moltiplicato per qualsiasi numero dà una somma le cui cifre assommano a 9. Dividete 1, e 9 ritornerà all’infinito. Il nove è la rivelazione della natura dell’Uno, quindi del divino.
Fonte/i:Elémire Zolla, “Archetipi”, pp. 45-56
Thule · 7 anni fa
Tali interpretazioni non fanno altro che confermare i dubbi di tutti gli studiosi di esoterismo sulle nostre origini, ma confermano la sacralità del nostro”ego” che, sin dai tempi più remoti, ha sentito la necessità di comprendere l’equilibrio cosmico e l’amore che portiamo dentro.
L’aritmetica è una scienza esatta in quanto i risultati delle operazioni non sono interpretabili, ma l’uomo ha sentito la necessità di dare un senso esoterico ai numeri, investendoli di proprietà che probabilmente non hanno, ma che riescono a stimolare la sua fantasia.
Gianfranco Annunziata L.m. in Pavia 20-06-2016