I Nuovi Doveri
Premessa
Con la trasformazione del Triangolo Massonico in Quadrato dell’Umiltà, nasce l’Ordine dei Cavalieri di San Martino, di fratellanza universale, per il bene dell’umanità ed alla gloria del Creatore dell’Universo, mente dell’equilibrio cosmico.
Nel rispetto degli attuali bisogni fisici, culturali e spirituali dell’umanità del tremila, si rende necessario scrivere i “Nuovi doveri” dell’uomo in sostituzione di quelli “Antichi”.
L’uomo di oggi è colui che deve e vuole vivere nel rispetto delle regole comportamentali:-
verso la famiglia che, le istituzioni politiche al governo del Paese, stanno calpestando a dispregio dell’etica morale e civile;
verso lo Stato che, purtroppo non pone le condizioni di lavoro per tutti a produrre benessere;
verso il prossimo che, ancora oggi, culturalmente e tecnologicamente più avanzato rispetto i secoli precedenti, non sempre è deontologicamente corretto nella sua professione, nella sua attività commerciale, nel suo lavoro, perché circondato dal malcostume.
Continuamente in lotta per la sua sopravvivenza, cerca di sopraffare gli altri, creando il caos sulla Terra, in contrapposizione all’armonia dell’Universo.
L’uomo, nel microcosmo, del proprio “io”, riesce ad amare, sognare, progettare e costruire, ma nel momento in cui viene a contatto con la realtà esterna, che vive nel caos, i suoi valori vengono sminuiti e non riescono ad assurgere quale esempio per migliorare gli altri. L’anima è stata, è, e sarà sempre il crogiuolo del comportamento umano. Con la sua sublimazione l’uomo produce sentimenti positivi:- Essenziali per l’umanità. Tutti siamo dotati di una grande forza:- l’energia positiva. La funzione principale delle Istituzioni è quello di aggregare più forze per costruire un grande Tempio che, non cambierà il mondo, ma sicuramente lo potrà migliorare.
Le Istituzioni iniziatiche basano i loro principi sui valori legati al passato, alla “tradizione” che non può ritornare per l’evoluzione degli usi e costumi. Le generazioni sono cambiate e si sono evolute in meglio, grazie allo studio ed alla conoscenza. Il rispetto degli Antichi doveri erano rivolto a pochi eletti di un popolo analfabeta. La cultura ha arricchito la massa che conosce il vero significato del trinomio della Libertà. Oggi è una realtà, mentre al tempo degli Antichi doveri era il sogno di chi voleva combattere per un ideale. Gli ideali del nostro tempo non sono i combattimenti ma l’essere felici e salvaguardare i nostri diritti acquisiti. Se veramente vogliamo migliorare dobbiamo vivere, reciprocamente, nel rispetto dei “Nuovi doveri”!
I NUOVI DOVERI
Della Religione
Il primo dovere, dentro e fuori le Scuderie, tutti liberi ed uguali, con umiltà, devono pregare il proprio Dio nel silenzio della propria coscienza.
Il secondo dovere è quello di riconoscersi sempre come fratelli, nel rispetto di tutte le denominazioni attribuite al Creatore dalla popolazione monoteista.
Il terzo dovere è quello di studiare Dio perché nessuno potrà mai definirsi ateo senza dimostrare la sua verità, né dogmatico se non con la stessa dimostrazione. Ciò che spinge l’uomo verso Dio è la curiosità, e per questo ci vuole studio e conoscenza.
Dello Stato e delle sue Leggi
Il quarto dovere è quello di conformarsi alle Leggi del Paese dove si vive, senza mai rinnegare le proprie origini, e dare/pretendere democraticamente il rispetto dai suoi Amministratori pro tempore.
Per principio civile, ogni fratello deve dare per scontato che lo Stato siamo noi, e pertanto tradire le sue Leggi è come tradire noi stessi.
Dei fratelli e della famiglia nell’Ordine
Il nostro Ordine, di stampo Cavalleresco, professa l’amore del Cavaliere per la Dama, alla quale non deve mai far mancare una rosa.
Il quinto dovere è il rispetto delle “regole di cavalleria” , ovvero reinterpretare in chiave moderna il Codice dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Ognuno è libero di costituirsi la propria famiglia che, per la nostra morale, preferiamo sia del tipo tradizionale.
Il sesto dovere è il recupero dei valori perduti, nel rispetto della propria ed altrui moralità. Non può e non deve emergere la sfera sessuale che, riteniamo debba essere un momento privatistico ed intimo di ognuno, senza coinvolgimento di altri fratelli e/o del nome dell’Istituzione.
Il settimo dovere, è quello di educare i figli al dialogo aperto, a portargli reciproco rispetto, ad obbedire alle lecite richieste, ed a fargli rispettare il prossimo.
Questo dovere è ambivalente e ricade sui genitori, vale per l’uomo e per la donna.
I figli maschi devono imparare la galanteria, trattando con gentilezza e modi garbati tutti, e in special modo, le persone dell’altro sesso. Le figlie femmine devono crescere, al pari dei figli maschi, ma osservando il pudore piuttosto che la sfrontatezza, riponendo nei genitori prima e nel maschio poi la propria fiducia, collaborando infine con il proprio compagno alla crescita della nuova famiglia.
L’ottavo dovere è quello di amare la madre naturale e rispettare le altre donne come se fossero la propria madre.
Il nono dovere è quello di prendere coscienza del proprio io che lo porterà ad essere un capofamiglia, ed a tale scopo dovrà imparare il giusto equilibrio mentale idoneo al mantenimento della sua dama e della prole.
Il decimo dovere impone ai coniugi il diritto reciproco di lavorare e contestualmente il dovere di crescere e sostenere la famiglia.
Dell’Ordine Cavalleresco
L’undicesimo dovere, riguarda tutti gli iscritti al nostro Ordine cavalleresco che, dovranno rispecchiare un comportamento pubblico e tra loro, basato sulla gentilezza, cortesia e disponibilità.
Il dodicesimo dovere non ammette le offese alla persona ed impone di chiedere scusa immediatamente, prima ancora di capire se ha torto o ragione, in quanto non sono ammissibili dispute, polemiche o prevaricamenti nel nostro Ordine.
Il tredicesimo dovere, per chi offende, è di fare ammenda con l’allontanamento spontaneo dall’Ordine e dalle cariche ricoperte fino al riconoscere il proprio errore.
Della Scuderia
Il quattordicesimo dovere, per coloro che studiano il Rito di perfezionamento, è quello di vestirsi di Umiltà in ogni occasione, e dimostrare la propria nobiltà d’animo con le buone azioni.
Dell’Ordine Iniziatico
Il quindicesimo dovere è il rispetto per tutti e tutto, in aggiunta al 14esimo dovere, da parte dei fratelli che gestiscono l’Ordine ed il “soccorso al Pellegrino”. Ovvero:- assumersi tutte le responsabilità del proprio mandato, avere cura dei beni avuti in affidamento, non sprecare gli averi comuni, rispettare gli animali per il loro essere, ed amare e rispettare il prossimo come se stessi.
Di se stesso
Il sedicesimo dovere è la conoscenza di se stessi, attraverso l’analisi dei pensieri e del comportamento.
Il diciassettesimo dovere è imparare a riflettere, specialmente quando parlano gli altri, per avere il tempo di capire se rispondere o tacere.
Il diciottesimo dovere è amare se stessi, nel corpo e nello spirito, per accettare ed amare gli altri per come e per quello che sono.
F/to il Guardasigilli
Il Presidente ……………………………………. Il Segretario
NOTA
Il presente trattato non è esaustivo ma una semplice traccia per tutti coloro che vegliano i quali sanno.
Il numero dei doveri è emblematico perché rappresentato dall’1 ed dall’8 che hanno valenze esoteriche molto forti:-
Il numero 1 ci porta alla perpendicolarità, alla rettitudine, alla perfezione, all’unità maschile ed infine a Dio, mentre il numero 8, al di là del cerchio magico del microcosmo, rappresenta l’infinito.
Il numero 18 rappresenta la differenza dei gradi delle aperture del compasso nei riti massonici che, a partire dal GADU (grande architetto dell’universo), con un angolo di 90° (il massimo della perfezione) ci porta a 72° per il Maestro, a 54° per il Compagno d’Arte, ed a 36° per l’Apprendista.
(vedi “Analisi Vitruviana e simbologia massonica” di G. Annunziata)
