Il numero sacro

Nel rito di perfezionamento del nostro Ordine abbiamo individuato il numero nove, quale numero magico, in quanto composto da tre volte il numero tre; ovvero tre al quadrato che con l’aggiunta del quarto tre genera il n. dodici, simbolo della Perfezione Assoluta .
Il numero tre, è risaputo, rappresenta la Trinità e per i cattolici indica la Perfezione assoluta.
Per la Massoneria rappresenta il triangolo del G.A.D.U. – La base per i loro lavori di Apprendista. – Il trinomio della Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza.
Gli alchimisti lo utilizzano per indicare gli stadi dell’uomo nella materia, nell’anima e nello spirito(intelletto). Il centro di due triangoli incrociati nella porta alchemica, detta anche porta magica, rappresenta il centro del cerchio contenente la trinità.

numero sacro

Il simbolo dei due triangoli incrociati dell’acqua e del fuoco, adottato dall’ebraismo come sigillo di Salomone, stella di David, esalfa o altro, ci riporta dalla geometria al numero della trinità = tre.
Moltiplicando il numero tre per se stesso, ovvero elevando al quadrati il numero tre (considerato numero perfetto) otteniamo il numero 9, ovvero tre volte il numero perfetto, cioè la Perfezione Assoluta per tutti gli iniziati. Il nostro Rito si colloca al di sopra, aggiungendo al numero 9 un altro numero tre, ulteriore numero perfetto(detto dell’umiltà)che unito agli altri tre compone il quadrato. Tale figura geometrica rappresenta l’elemento perfetto nell’esoterismo.Esso rappresenta la quadratura della materia che resterebbe informa e caotica se non fosse delimitata e contenuta in tale spazio.
Nei Templi, il quadrato rappresenta la parte sacra del fabbricato, generalmente sorretto e delimitato da quattro colonne.(vedi il fulcro della croce nelle chiese e cattedrali, o lo spazio riservato all’arca dell’alleanza nel tempio di Salomone etc..)
Il numero 4, dagli studiosi dell’esoterismo, viene assegnato alla materia = la terra, con i suoi punti cardinali, e dagli iniziati ai quattro elementi = terra – aria – fuoco e acqua, mentre non viene considerato negli Ordini massonici, ma viene ripreso nei Riti simbolici, come primo grado di perfezionamento. Il quadrato, conosciuto in tutto il mondo, grazie ai disegni di Leonardo da Vinci, ha rappresentato per l’autore le proporzioni del corpo umano, e vorrei aggiungere una mia ipotesi personale legata all’altezza dell’uomo vitruviano:- il numero 1,618, conosciuto come numero della sezione aurea, considerato numero magico negli emblemi e decorazioni massoniche, potrebbe essere l’altezza grafica delle proporzioni dell’uomo vitruviano, configurando le misure non in centimetri, ma individuando l’unità di misura rapportata al disegno di Leonardo. Se proviamo a moltiplicare “il numero aureo (1,618) per se stesso otteniamo un valore pari a 2,617924 che diviso 2, ovvero dimezzando quello che noi pensiamo sia il doppio valore aureo, otteniamo il numero 1,308962 che non è la metà del valore aureo ma un nuovo numero in scala proporzionale. Il numero ottenuto, moltiplicato per se stesso, è pari a 1.71338152 che, espresso in centimetri ed arrotondato, determinerebbe nel modello dell’uomo vitruviano un’altezza pari a m. 1.71; Misura che ancora oggi potrebbe indicare l’altezza media dell’uomo.”

G. Annunziata L.m. in Pavia 13-06-16 E.V.